Pulcini: dalla schiusa alla ottava settimana
Le prime otto settimane sono la fase in cui si decide la robustezza di un gruppo. Non serve attrezzatura costosa: serve una fonte di calore regolabile, acqua sempre pulita, un mangime adatto all'età e la disciplina di controllare i pulcini più volte al giorno. Quasi tutte le perdite in questa fase dipendono da freddo, disidratazione o lettiera sporca, non da malattie esotiche.
Le prime 24 ore
Appena schiuso il pulcino è bagnato e deve asciugarsi nell'incubatrice. Si sposta nel recinto di svezzamento quando è completamente asciutto e si regge sulle zampe, di solito dopo dodici o ventiquattro ore. Nel frattempo non ha bisogno di mangiare: ha appena assorbito il sacco vitellino, che gli fornisce riserve per circa 48 ore.
Al primo ingresso nel recinto conviene intingere delicatamente il becco di ogni pulcino nell'acqua: è il modo più veloce per insegnargli dove si beve. Se avete più di una decina di soggetti, farlo con tre o quattro basta, gli altri imitano.
Temperatura
La regola pratica è semplice: si parte da 34 °C sotto la fonte di calore nella prima settimana e si scende di circa tre gradi a settimana, fino a raggiungere la temperatura ambiente intorno alla sesta settimana.
Un dettaglio più importante del numero: il recinto deve avere una zona calda e una fredda, non essere riscaldato tutto. I pulcini si autoregolano, spostandosi. Se stanno ammucchiati sotto la lampada, hanno freddo. Se stanno tutti agli angoli lontani, con le ali aperte e il becco spalancato, hanno caldo. Se sono distribuiti in modo irregolare e pigolano forte, di solito c'è una corrente d'aria.
Le lampade a raggi infrarossi in ceramica sono preferibili a quelle a incandescenza rossa: scaldano senza illuminare, e i pulcini riposano meglio in un ciclo di luce normale. Qualunque sia il modello, va fissata in modo che non possa cadere sulla lettiera.
Mangime e acqua
| Età | Mangime | Proteina grezza indicativa | Note |
|---|---|---|---|
| 0–4 settimane | starter per pulcini, in briciole | 20–22% | sempre disponibile, senza razionamento |
| 5–8 settimane | mangime di crescita | 18–19% | passaggio graduale in 3–4 giorni |
| Dalla 9ª settimana | mangime per pollastre | 15–16% | il mangime da ovaiola solo all'inizio della deposizione |
Il mangime da ovaiole non va dato ai pulcini: contiene un tenore di calcio pensato per la formazione del guscio, troppo alto per un rene in sviluppo. Se ai pulcini si danno alimenti diversi dal mangime completo, serve grit fine, altrimenti non riescono a digerirli.
L'acqua va cambiata almeno una volta al giorno. Gli abbeveratoi a sifone con base stretta riducono il rischio che un pulcino si bagni e si raffreddi; per le razze nane, che nelle prime settimane sono minuscole, conviene mettere qualche sassolino nella vaschetta.
Lettiera e spazio
- Lettiera: truciolo di legno non trattato, spesso 3–5 cm. Da evitare la carta liscia, su cui le zampe scivolano e si deformano.
- Spazio: circa 250 cm² a pulcino nella prima settimana, il doppio entro la quarta, il triplo entro l'ottava. Uno spazio insufficiente è la causa più frequente di pizzicamento delle piume.
- Pulizia: la zona attorno all'abbeveratoio va rifatta ogni giorno; il resto due volte a settimana.
Segnali di allarme
- Cloaca incrostata nei primissimi giorni: si ammorbidisce con acqua tiepida e si pulisce delicatamente, altrimenti il pulcino non riesce a evacuare.
- Pulcino isolato, immobile, con le ali basse: va separato e tenuto al caldo; se il gruppo è numeroso, il rischio di pizzicamento su un soggetto debole è alto.
- Feci con sangue, apatia diffusa, calo del consumo di mangime: possibile coccidiosi, frequente in lettiere umide. Serve il veterinario, non un rimedio casalingo.
- Respirazione a becco aperto senza caldo eccessivo: problema respiratorio, da far vedere.
Il passaggio al pollaio
Verso la sesta o ottava settimana, quando il piumaggio ha sostituito il piumino, i giovani possono passare al pollaio. L'inserimento in un gruppo adulto è la parte delicata: le galline adulte difendono la gerarchia. La procedura che funziona è tenere i giovani per una o due settimane in un recinto adiacente, visibili ma separati, e riunire i gruppi la sera, sul posatoio, quando l'attività è minima.
Guida a scopo divulgativo. Per sospetti di malattia, mortalità anomala nel gruppo o terapie farmacologiche il riferimento resta il medico veterinario.