Incubazione delle uova di gallina: i 21 giorni passo per passo
Un ciclo di incubazione dura ventuno giorni e si gioca quasi interamente su tre parametri: temperatura, umidità e rotazione. Nessuno dei tre è complicato da rispettare, ma sbagliarne uno per qualche ora nel momento sbagliato basta a compromettere la covata. Questa guida mette in fila i valori standard per un'incubatrice ventilata da tavolo, quella usata da chi alleva in giardino.
Scegliere le uova da mettere in incubatrice
La selezione conta più della macchina. Un uovo sporco, incrinato o troppo vecchio non diventa un pulcino, qualunque cosa faccia l'incubatrice.
- Età: entro 7 giorni dalla deposizione. Fino a 10 giorni la schiusa cala già in modo evidente.
- Conservazione prima dell'avvio: a 15–18 °C, con la punta rivolta verso il basso, girando le uova una volta al giorno.
- Forma: scartate uova troppo lunghe, troppo tonde o con il guscio rugoso: la camera d'aria si forma male.
- Pulizia: non lavatele. L'acqua rimuove la cuticola e apre la strada ai batteri; se sono molto sporche, meglio non incubarle.
Temperatura
In un'incubatrice ventilata, con aria mossa da una ventola, la temperatura di riferimento è 37,7 °C misurata all'altezza delle uova. Le incubatrici statiche, senza ventola, lavorano leggermente più caldo in superficie, intorno ai 38,3 °C misurati sulla sommità dell'uovo, perché l'aria si stratifica.
Due cose contano più del decimale esatto: la stabilità e il punto di misura. Il termometro incorporato dell'incubatrice va verificato con un termometro esterno appoggiato dove stanno le uova, non sul coperchio. Uno scarto di mezzo grado costante sposta la schiusa di un giorno e altera la qualità dei pulcini: troppo caldo anticipa e produce soggetti piccoli e disidratati, troppo freddo ritarda e lascia pulcini gonfi, con l'addome poco richiuso.
Umidità
Per i primi diciassette giorni l'umidità relativa si tiene fra 45 e 55%. Serve a far perdere all'uovo la giusta quantità d'acqua: nell'arco del ciclo un uovo deve calare di circa il 12–13% del peso iniziale. È il modo più affidabile per capire se l'umidità è corretta, molto più della sensazione a occhio.
Se avete una bilancia da cucina con precisione al grammo, pesate un campione di uova all'avvio, poi al giorno 7 e al giorno 14. Perdita troppo lenta: abbassate l'umidità. Perdita troppo rapida: alzatela. È una correzione che si fa aumentando o riducendo la superficie d'acqua nelle vaschette, non la quantità.
Rotazione
Fino al giorno 17 le uova vanno girate almeno tre volte al giorno, meglio cinque, e sempre un numero dispari di volte, così l'uovo non passa tutte le notti nella stessa posizione. La rotazione impedisce all'embrione di aderire alla membrana interna del guscio. Se il girauova è automatico non serve altro; se girate a mano, segnate una X e un O a matita sui due lati per non perdere il conto.
La speratura
Sperare significa illuminare l'uovo al buio con una torcia stretta per vedere cosa succede dentro. Si fa due volte.
- Giorno 7: si vede una rete di vasi sanguigni che parte da un punto scuro. Un uovo limpido è chiaro, non fecondato: va tolto. Un anello rosso netto indica un embrione morto nei primi giorni: va tolto anche quello.
- Giorno 14: l'uovo appare in gran parte scuro, con una camera d'aria ben definita in cima. Si controlla soprattutto che la camera d'aria sia cresciuta come previsto.
Fate le sperature veloci, con l'incubatrice chiusa il meno possibile. Un paio di minuti d'aria fresca non sono un problema; dieci minuti sì.
Dal giorno 18: la fase di schiusa
Il diciottesimo giorno cambia tutto. Si ferma la rotazione, si tolgono i cestelli del girauova, si appoggiano le uova sulla rete di schiusa e si porta l'umidità al 65–70%. Da qui in avanti l'incubatrice non si apre più: ogni apertura fa crollare l'umidità e il pulcino rischia di restare incollato alla membrana asciutta.
La schiusa vera è un processo lungo. Il pulcino fora prima la camera d'aria, comincia a pigolare dentro il guscio, poi pratica una prima crepa e infine taglia il guscio in tondo. Fra la prima crepa e l'uscita completa possono passare dodici o venti ore: è normale, non è un pulcino in difficoltà.
| Fase | Temperatura | Umidità | Rotazione |
|---|---|---|---|
| Giorni 1–17 | 37,7 °C | 45–55% | 3–5 volte al giorno |
| Giorni 18–21 | 37,5 °C | 65–70% | ferma |
| Dopo la schiusa | 34 °C sotto la fonte di calore | ambiente | — |
Aiutare o non aiutare il pulcino
La tentazione di aprire il guscio è forte e quasi sempre sbagliata. Se il pulcino è ancora collegato ai vasi della membrana, romperle provoca un'emorragia. Nella maggior parte dei casi un pulcino che non esce ha un problema che l'aiuto non risolve. Se decidete comunque di intervenire, si fa solo dopo almeno ventiquattro ore dalla prima crepa, allargando pochissimo attorno al foro e fermandosi subito se compare sangue.
Errori che fanno fallire una covata
- Fidarsi del termometro integrato senza verificarlo con uno esterno.
- Aprire l'incubatrice dopo il giorno 18 per curiosità.
- Umidità alta per tutto il ciclo: i pulcini restano grossi e non riescono a girarsi nel guscio.
- Incubare uova conservate da due settimane perché "sono comunque uova fecondate".
- Mettere l'incubatrice in un locale che di notte scende sotto i 15 °C o in pieno sole.
Questa guida ha carattere divulgativo. Per problemi sanitari del gruppo, sospetti di malattia o obblighi di registrazione degli animali, il riferimento è il veterinario e il servizio veterinario della vostra ASL.